26 Oct, 2026 - 18:20

Bilancio consolidato Comune di Terni: risultato a 38,7 milioni, scontro su ASM e UDG

Bilancio consolidato Comune di Terni: risultato a 38,7 milioni, scontro su ASM e UDG

Un risultato economico netto di 38,7 milioni di euro, in crescita del 2% rispetto all'anno precedente, a fronte di un coefficiente di indebitamento in netta discesa.

Sono i numeri del bilancio consolidato 2025 del Comune di Terni, il documento contabile che fotografa la situazione finanziaria e patrimoniale dell'ente e delle sue società partecipate.

Un quadro di tenuta dei conti, presentato in aula dall’assessora Michela Bordoni e approvato dalla maggioranza (passaggio di cui ci siamo occupati in un altro articolo di Tag Umbria +).

Sotto le cifre del bilancio si muovono però le tensioni politiche e gestionali, dall'inerzia contabile di Umbria Distribuzione Gas fino al duro scontro sulle politiche aziendali di Asm nei confronti delle piccole e medie imprese locali.

Bilancio consolidato Comune di Terni: scontro sulle aziende

Il perimetro di consolidamento, che unisce Palazzo Spada a controllate e organismi strumentali, certifica un saldo positivo di 38.708.596,16 euro.

L'incremento rispetto all'esercizio 2024 è di 774.576,66 euro. Il patrimonio netto consolidato raggiunge i 38,98 milioni di euro, mentre il costo del personale incide per il 25% sul totale delle spese.

Il dato più rilevante per gli equilibri di Palazzo Spada è la riduzione del coefficiente di indebitamento, sceso da 0,94 a 0,82.

“La tenuta del risultato complessivo testimonia la capacità del gruppo di mantenere un equilibrio economico positivo”, ha dichiarato l'assessora Bordoni.

Un risultato raggiunto, secondo la responsabile del bilancio, “anche grazie al significativo contributo della gestione straordinaria e al miglioramento del saldo della gestione finanziaria”.

Il nodo UDG e l'inerzia sulla trasmissione dei conti

La redazione del documento ha però incontrato ostacoli sul fronte della trasparenza e della collaborazione tra enti.

Spicca il caso di Umbria distribuzione gas S.p.A., che non ha trasmesso alcuna documentazione al Comune nonostante le formali richieste.

Per evitare il blocco delle assunzioni e rispettare la scadenza di legge imposta dal Tuel, l'amministrazione ha evitato ulteriori rinvii con una forzatura tecnica.

La società è stata mantenuta nel perimetro del consolidato riclassificando direttamente i dati del suo ultimo bilancio civilistico disponibile, con riserva di successive rettifiche.

Asm e gli appalti: le critiche in consiglio da Orsini

Il dibattito ha rapidamente virato sulle partecipate di maggior peso. Per il consigliere Orsini, la gestione di Asm presenta criticità strutturali non risolte dal nuovo assetto societario.

“Dobbiamo evidenziare il fallimento della cessione ad Acea delle quote che gli consentono di controllare la multiutility”, ha attaccato Orsini.

“Doveva abbattere l'indebitamento e migliorare la solidità dell'azienda ma ciò non è avvenuto. Anzi, la politica degli appalti condotta dalla società privata ha messo in difficoltà le PMI del Ternano”.

Secondo l'esponente dell'opposizione, le manovre di contenimento dei costi hanno penalizzato il tessuto produttivo locale, tagliando commesse a favore del sistema territoriale.

La posizione di Ferranti sui temi politici: dalle tasse all'economia

A margine del dibattito, il consigliere Francesco Ferranti ha formalizzato la sua astensione con una nota, richiamando la necessità di pragmatismo dopo la fase di dissesto.

“Su queste cose io non sto a fare i dispettucci come i bambini all‘asilo, non esco ed entro dall'aula, faccio il mio lavoro a sostegno degli interessi della città e della sua economia”, ha spiegato Ferranti.

L'attenzione si sposta ora sulla leva fiscale: secondo il consigliere è essenziale procedere alla riduzione delle tasse, puntando sull'equità e su una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali ancora in pancia all'Ente.

“A me interessa dare risposte alle esigenze della città, lavorare seriamente per evitare che anche a Terni, dopo Spoleto e Perugia, l'Umbria torni in mano alla sinistra”, ha concluso.

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