27 Oct, 2026 - 12:42

Orvieto, ulcere cutanee: tutto esaurito al convegno su Wound Hygiene e terapia compressiva

Orvieto, ulcere cutanee: tutto esaurito al convegno su Wound Hygiene e terapia compressiva

Sessanta posti disponibili, tutti assegnati, e numerose richieste di partecipazione rimaste inevase. È il bilancio del convegno Ulcere cutanee nel III millennio – Dal Wound Hygiene alla terapia compressiva: le nuove evidenze scientifiche al servizio di una pratica consolidata, che si è svolto il 23 ottobre nella Sala convegni del Presidio ospedaliero Santa Maria della Stella di Orvieto.

L'iniziativa ha riunito specialisti e professionisti sanitari per approfondire le più recenti evidenze scientifiche nella gestione delle lesioni cutanee complesse, attraverso un programma che ha alternato aggiornamento clinico, confronto tra esperti e formazione pratica.

Organizzato dal dottor Vittorio Marando, chirurgo generale e vulnologo del Distretto sanitario di Orvieto, il convegno è stato inserito nel programma di aggiornamento professionale del personale sanitario della Regione Umbria.

Al centro dei lavori, l'integrazione tra le nuove acquisizioni scientifiche e le competenze necessarie nella pratica clinica quotidiana: dalla valutazione della lesione alla scelta del trattamento più appropriato, fino all'applicazione delle tecniche di bendaggio.

La partecipazione, con tutti i posti esauriti e numerosi operatori impossibilitati a prendere parte all'incontro, testimonia l'interesse per un ambito che richiede competenze specialistiche e aggiornamento continuo.

La vulnologia, disciplina dedicata alla prevenzione e al trattamento delle lesioni cutanee e delle ferite difficili da guarire, riveste un'importanza crescente anche alla luce dell'invecchiamento della popolazione e della diffusione delle patologie croniche.

Orvieto, Wound Hygiene e terapia compressiva: le nuove strategie per curare le ulcere cutanee

Il confronto scientifico ha preso in esame alcuni dei principali cambiamenti che negli ultimi anni hanno interessato la gestione delle lesioni cutanee.

Tra i temi affrontati figurano la Wound Hygiene, il framework TIMERS, la preparazione del letto della ferita e il controllo del biofilm, elementi che contribuiscono alla valutazione della lesione e alla definizione di un percorso terapeutico appropriato.

L'evoluzione delle conoscenze ha ampliato gli strumenti a disposizione dei professionisti, rendendo sempre più importante una gestione strutturata delle ferite.

L'osservazione delle caratteristiche della lesione, la valutazione delle condizioni cliniche del paziente e la scelta delle procedure devono procedere insieme, tenendo conto delle diverse cause che possono ostacolare la guarigione. In questo quadro, la Wound Hygiene rappresenta uno degli approcci approfonditi durante l'incontro, mentre il framework TIMERS offre un riferimento per organizzare la valutazione e la gestione della ferita.

Particolare attenzione è stata riservata anche al biofilm, la comunità di microrganismi che può svilupparsi sulla superficie delle lesioni e interferire con i processi di guarigione, rendendo necessarie strategie di gestione adeguate.

Oltre all’approfondimento sui nuovi approcci terapeutici, il convegno ha dedicato spazio alla terapia compressiva, una pratica consolidata nel trattamento di diverse forme di ulcera vascolare. Il programma ha messo in relazione le più recenti evidenze scientifiche con l’esperienza clinica, ponendo l’accento sulla scelta dei trattamenti più appropriati in base alle caratteristiche della lesione e alle esigenze del paziente.

Il comitato scientifico, composto dal dottor Vittorio Marando, dalla dottoressa Nadia Brunetti e dalla professoressa Sara Carella, ha costruito il percorso formativo proprio attorno a questa integrazione, alternando approfondimenti teorici e momenti dedicati alle competenze pratiche.

Ulcere cutanee, la prima sessione dedicata alla Wound Hygiene e alla gestione delle ferite

La prima sessione, moderata dal dottor Vittorio Marando, responsabile dell'ambulatorio vulnologico della Casa della Comunità di Orvieto, e dalla dottoressa Viviana Nicosia, direttrice del Distretto sanitario, è stata dedicata alla Wound Hygiene e alle moderne strategie di gestione delle lesioni cutanee.

Sono intervenute le dottoresse Caterina Borghetti, Nadia Brunetti e Chiara Longhi, insieme alla professoressa Sara Carella. Gli approfondimenti hanno riguardato i principi e gli strumenti utili a orientare la gestione delle ferite, con particolare attenzione alla preparazione del letto della lesione e al controllo del biofilm.

La sessione ha affrontato così uno degli aspetti centrali della vulnologia: la necessità di valutare correttamente le caratteristiche della ferita prima di individuare le strategie più appropriate. Le lesioni cutanee possono presentare origini e condizioni differenti e richiedono pertanto un approccio che tenga conto del quadro clinico complessivo, evitando di ridurre la cura all'applicazione di una singola procedura.

Il confronto tra professionisti ha rappresentato un'occasione per approfondire metodologie e criteri di gestione, mettendo in relazione le conoscenze scientifiche con le esigenze dell'assistenza quotidiana. Un passaggio rilevante soprattutto per gli operatori che si confrontano con ferite complesse e con percorsi di guarigione che possono richiedere trattamenti prolungati e una valutazione costante.

Ulcere vascolari a Orvieto, focus su diagnosi e bendaggio complessivo

La seconda sessione ha spostato l'attenzione sulle ulcere vascolari, affrontandone la fisiopatologia e i principali criteri diagnostici. I lavori sono stati moderati dalla dottoressa Annalisa Gentili, insieme alla dottoressa Nadia Brunetti e alla professoressa Sara Carella.

L'inquadramento diagnostico costituisce un passaggio essenziale nella gestione di queste lesioni, perché permette di valutarne l'origine e di orientare il trattamento sulla base delle condizioni del paziente. La scelta della terapia deve infatti tenere conto delle caratteristiche della ferita e del quadro vascolare, così da individuare un percorso assistenziale adeguato.

Ampio spazio è stato dedicato alla terapia compressiva, con un workshop pratico sulle tecniche di bendaggio degli arti inferiori condotto dal dottor Vincenzo Mattaliano, chirurgo generale e flebologo con quarant'anni di esperienza nel settore.

La dimostrazione pratica ha consentito di affiancare all'approfondimento teorico l'attenzione per le procedure operative. L'esecuzione del bendaggio richiede infatti conoscenze specifiche e una valutazione clinica preliminare, affinché la tecnica sia applicata in modo appropriato e in presenza delle corrette indicazioni.

La scelta di dedicare una parte del programma all'esercitazione risponde all'esigenza di rendere la formazione direttamente spendibile nella pratica professionale. L'aggiornamento non riguarda soltanto le nuove evidenze scientifiche, ma anche la capacità di tradurle in procedure corrette, attraverso il confronto con specialisti e professionisti dotati di esperienza sul campo.

Convegno sulle ulcere cutanee a Orvieto, sessanta posti esauriti e richieste oltre la capienza

Al convegno hanno preso parte professionisti sanitari delle due aziende sanitarie locali e dei presidi ospedalieri umbri. I sessanta posti disponibili sono stati rapidamente esauriti, mentre diverse richieste di partecipazione non hanno potuto essere accolte.

La risposta registrata conferma l’interesse degli operatori per occasioni di aggiornamento dedicate alla gestione delle lesioni cutanee, un ambito che richiede competenze specifiche e un costante confronto sulle pratiche cliniche. Mettere in comune esperienze maturate in contesti assistenziali diversi consente di approfondire criteri diagnostici, procedure e opzioni terapeutiche, con particolare attenzione all’appropriatezza degli interventi.

Inserito nel programma regionale di aggiornamento professionale, il convegno è stato accreditato con quattro crediti formativi ECM ed era rivolto a medici chirurghi, biologi e infermieri. L’iniziativa ha quindi coinvolto diverse figure sanitarie impegnate, con competenze e ruoli differenti, nella prevenzione e nella gestione delle ferite.

Il riscontro ottenuto ha posto le basi per valutare nuove occasioni formative a livello regionale. L’obiettivo è dare continuità al percorso di aggiornamento e rispondere all’interesse manifestato dagli operatori, favorendo ulteriori momenti di confronto sulle conoscenze scientifiche e sulle tecniche utilizzate nella cura delle lesioni cutanee.

Formazione sanitaria e cura delle ferite, l'obiettivo è migliorare l'assistenza

Il convegno di Orvieto ha approfondito i principali aspetti della gestione delle lesioni cutanee, mettendo a confronto le più recenti evidenze scientifiche con l’esperienza maturata nella pratica clinica. Al centro dei lavori, la valutazione della ferita e delle condizioni del paziente, elementi determinanti per individuare il trattamento più appropriato.

Dalla Wound Hygiene al controllo del biofilm, dal framework TIMERS alla terapia compressiva, gli interventi hanno esaminato approcci innovativi e tecniche consolidate, con particolare attenzione alla loro applicazione nella gestione delle diverse tipologie di lesione. Un percorso che ha affiancato l’approfondimento teorico alla formazione pratica, sottolineando il ruolo dell’aggiornamento continuo in un ambito che richiede competenze specifiche.

La partecipazione registrata, con tutti i sessanta posti disponibili esauriti e ulteriori richieste di iscrizione rimaste inevase, ha confermato l’interesse degli operatori sanitari per il tema. Il riscontro dell’iniziativa apre ora alla possibilità di promuovere nuovi appuntamenti formativi in ambito regionale, proseguendo il confronto tra specialisti sulle procedure diagnostiche e terapeutiche per la cura delle lesioni cutanee.

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