Sabato 24 ottobre la città di Terni ha dato il benvenuto al nuovo vescovo, monsignor Alfonso Raimo. Giunto intorno alle 15.30 a Palazzo Spada per il saluto alle autorità civili e militari, dopo aver visitato in mattinata la Basilica di San Valentino, il carcere e l’ospedale, è stato accolto dal sindaco Stefano Bandecchi. Presenti, tra gli altri, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, il vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, i sindaci dei Comuni della diocesi e membri di giunta e consiglio comunale e regionale.
La giornata densa di appuntamenti ha segnato l’inizio ufficiale del ministero di monsignor Raimo nella diocesi di Terni, Narni e Amelia, dove raccoglie il testimone di monsignor Francesco Antonio Soddu, nominato arcivescovo di Sassari. Il nuovo vescovo si è fin da subito mostrato aperto al dialogo e l'incontro, in una sala consiliare piena, si è svolto in un clima di grande cordialità.
A fare gli onori di casa è stato naturalmente il sindaco Bandecchi. "Credo che saremo noi a doverla seguire perché lei è uomo d’azione" queste le parole che ha rivolto al vescovo. "Lei arriva in una città che la guarderà con attenzione, con curiosità, sempre con devozione e rispetto".
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha evidenziato le sfide che vive il territorio, sottolineando l’importanza di affrontarle insieme e di riservare particolare attenzione ai giovani. "Ci aiuti a essere una comunità unita, coesa nel fare del bene" ha detto a Raimo.
Il Prefetto Antonietta Orlando ha ricordato il ruolo che la Chiesa, attraverso le parrocchie e le organizzazioni caritative, svolge nel rispondere ai bisogni spesso meno visibili della popolazione, ribadendo l’importanza della collaborazione con la diocesi. Ferranti, infine, ha definito l’insediamento un momento significativo per tutta la comunità "che ha bisogno di punti di riferimento".

Nel suo intervento in sala consiliare, monsignor Raimo ha posto al centro le persone più fragili, richiamando la necessità di affrontare in sinergia le trasformazioni della società. "Abbiamo bisogno gli uni degli altri per fare insieme", ha spiegato, auspicando un rapporto costruttivo con le istituzioni civili, fondato sul rispetto reciproco e sull’impegno per il bene comune. Ha poi espresso il desiderio di conoscere la realtà diocesana attraverso l’ascolto delle persone. Dalla sede comunale le autorità si sono quindi recate in corteo in Duomo.

Cattedrale gremita di fedeli per l'occasione, molti anche coloro che hanno seguito la cerimonia dal sagrato dove sono stati allestiti due maxi schermi. Nella chiesa madre della diocesi ha preso il via il ministero pastorale di mosignor Raimo, alla presenza del Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, l’arcivescovo Edgar Peña Parra.

Nell’omelia, il vescovo ha definito la celebrazione un momento di grazia, ricordando che la cattedrale richiama tutti alla crescita nella comunione e facendo riferimento al prossimo anniversario della dedicazione.
"Le pietre di questa cattedrale raccontano una storia secolare - ha evidenziato -, hanno attraversato guerre e tempi di pace, hanno visto succedersi generazioni di fedeli, di sacerdoti e di vescovi, ma la loro vera grandezza non consiste nell’avere resistito al tempo. La loro vera grandezza è quella di continuare a ricordarci che Dio non smette mai di radunare il suo popolo".

Raimo si è quindi soffermato sull’importanza dell’amore per il prossimo e dell’accoglienza dello straniero, che non è soltanto chi viene da un altro Paese e parla un'altra lingua, ma chiunque "conduce una vita che facciamo fatica a comprendere".
Al termine della celebrazione, il vescovo ha espresso gratitudine e tra i ringraziamenti, uno in particolare l’ha rivolto alla madre che, a 101 anni, era fra i presenti. Infine, ha ricevuto in dono una croce pettorale. Un gesto che ha accompagnato con una nota ironica: "Regalare una croce al vescovo, come se non ne avesse già abbastanza da portare", tanti gli applausi.
Domenica 25 ottobre alle ore 11 il vescovo Raimo farà ingresso nella Concattedrale di Narni mentre alle ore 17.30 in quella di Amelia.